Tutte le frasi di Fëdor Michajlovič Dostoevskij
- Dal libro: L'idiota
“Ero preso da una profonda tristezza; mi veniva da piangere. Mi stupivo di tutto e ogni cosa mi metteva in agitazione. Tutto quello che mi circondava mi appariva estraneo, indifferente. Questo mi uccideva. Riuscii a scuotermi da questo torpore soltanto a Basilea, di sera, e lo dovetti al ragliare di un asino sul mercato della città. Quell’asino...” (continua)(continua a leggere)
- Dal libro: Delitto e castigo
“Era un membro di quella innumerevole e svariata legione di menti piatte, di aborti informi, di stravaganti, che non hanno completato nessuna specie di studi, che s'affrettano ad accodarsi all'idea più di moda, per involgarirla, per farne immediatamente la caricatura di tutti gli ideali a cui essi si son talvolta dedicati con sincerissimo slancio.”
- Dal libro: L'idiota
- Dal libro: Il sosia
“Senza moralità, nel nostro secolo industriale, no, non si va avanti.”
- Dal libro: L'idiota
“L’esperienza e la naturale perspicacia gli dicevano che ora aveva da fare con una creatura tutt’altro che comune, una donna che non si limitava a minacciare ma che era pronta a tradurre queste minacce in azioni irreparabili, incurante degli ostacoli poiché, al mondo, niente poteva più essergli caro. Sarebbe stato inutile cercare di sedurla con...” (continua)(continua a leggere)
- Dal libro: I demoni
- Dal libro: Umiliati e offesi
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