Frasi Libri
Frasi di Libri da leggere al volo
- Dal libro: Giuda
- Dal libro: Acqua viva
- Dal libro: Sentenze
- Dal libro: Lettere al figlio
“La maggior parte della gente gode dell'inferiorità dei suoi migliori amici.”
- Dal libro: Scritti corsari
“La rivoluzione del sistema d’informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè – come dicevo – i...” (continua)(continua a leggere)
- Dal libro: Magellano
“Per avere pensieri originali, straordinari, forse immortali, è sufficiente estraniarsi dal mondo e dalle cose per certi momenti in modo cosi totale che gli oggetti e i processi più ordinari appaiano assolutamente nuovi e ignoti, sicché in tal modo si dischiuda la loro vera essenza. Quel che si richiede qui non è qualcosa di difficile; ma non è...” (continua)(continua a leggere)
“Ridete dei vostri errori ma imparate da essi, scherzate sui vostri problemi ma traetene forza, fatevi beffe delle difficoltà ma superatele.”
- Dal libro: Giudizi finali
“Per ciò che riguarda le masse della umanità, quella a venire non sarà l'Era Spaziale; sarà l'Era della Sovrappopolazione.”
- Dal libro: Sentenze
“Lo perde e non lo regala se colui a cui vien dato non è riconoscente.”
- Dal libro: I miei veleni
- Dal libro: Tal quale
“Bisogna chiamare scienza solo l'insieme delle ricette che riescono sempre, tutto il resto è letteratura.”
“L’atteggiamento degli uomini verso i limiti e i confini è ciò che definisce la loro libertà.”
- Dal libro: L'istituto
“E' stato bello avere degli amici.”
“Che cosa siano gli oggetti presi in se stessi, a prescindere dalla intera recettività della nostra sensibilità, ci è del tutto ignoto.”
- Dal libro: Hunger Games
“Le regole sono semplici. Come punizione per la rivolta, ognuno dei dodici distretti deve fornire due partecipanti, un ragazzo e una ragazza, chiamati tributi. I ventiquattro tributi vengono rinchiusi in un’ampia arena all’aperto che può contenere di tutto, da un torrido deserto a una landa ghiacciata. Per varie settimane i concorrenti devono...” (continua)(continua a leggere)
- Dal libro: Un salto nel buio
Purtroppo, siamo stati educati a identificarci in ruoli e a portare maschere, a competere per il successo, dimenticando che per vivere pienamente dobbiamo trovare noi stessi e, liberi dagli inganni concettuali, dissolvere l’egoismo che separa. L’individuo che perde il contatto con il “qui e ora” non è in grado di fluire con la vita in modo... (continua)(continua a leggere)
“Le società del Terzo mondo sono giovani e dinamiche e il mondo del benessere diventa sempre più vecchio. Forse tra non molto anche noi dovremo cercare una forza lavoro giovane e vitale. Ecco perché è così importante evitare di irrigidirci negli stereotipi circa la gente dei paesi poveri e cercare invece di costruire un mondo basato sulla...” (continua)(continua a leggere)
“Quando non si ha futuro, si vive nel passato.”
“Chiunque si guadagna sia pane, sia gemme con l'industria sua personale, e non è padrone di terre, non è se non parte di plebe; meno misera, non già meno serva.”
- Dal libro: Macbeth
- Dal libro: Minime
“Non ogni buco riesce a trovare la sua ciambella.”
“Il rischio si accetta per il sublime.”
“Amore e conoscenza costituiscono un binomio inscindibile, il felice connubio degli aspetti più fondamentali dell’esistenza.”
“L’umanità è solo una messinscena di circostanza in cui il lupo e l’agnello si alternano per garantire l’equilibrio del mondo?”
- Dal libro: Sonetti
- Dal libro: Umano, troppo umano
- Dal libro: Una più uno
“Quando sei un adolescente il tuo orizzonte temporale non va oltre le due settimane.”
“La manfrina sul superomismo poteva solo essere concepita da un maschio, ovvero da uno che, mancando di prospettiva sul proprio genere, lo ritenesse capace di una qualche forma di superiorità.”
- Dal libro: Quattro amici
“L'estate è una stagione triste, in cui non cresce nulla. Chi non preferisce il mese di dicembre, nonostante l'amarezza che provoca la felicità altrui? Perfino la rinomata crudeltà di aprile è mille volte più stimolante. La canzone dell'estate è sempre la canzone più brutta dell'anno. L'amore estivo è un sottogenere dell'amore, del grande amore...” (continua)(continua a leggere)
- Dal libro: Povera gente
“Ma a che serve, l'onore, quando non si ha di che sfamarsi?”
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