Anatomia dell'irrequietezza
Titolo: Anatomia dell'irrequietezza
Titolo originale: Anatomy of Restlessness
Autore:Bruce Chatwin
Anno di prima pubblicazione: 1997
Titolo originale: Anatomy of Restlessness
Autore:Bruce Chatwin
Anno di prima pubblicazione: 1997

Contenuto: Sebbene sia noto soprattutto per i suoi vividi resoconti dai luoghi più remoti della terra, Bruce Chatwin possedeva una sensibilità letteraria che andava oltre la narrazione di viaggio, abbracciando un mondo di argomenti: dall'arte e dall'antiquariato all'archeologia e all'architettura. Questa vivace raccolta di saggi, articoli, racconti, bozzetti di viaggio e critica, inediti o trascurati, rappresenta ogni aspetto e periodo della carriera di Chatwin, rivelando un tema ricorrente nella sua opera: il suo fascino e la sua sete di un'esistenza peripatetica. Mentre la struggente ricerca di un luogo adatto in cui mettere radici, le sue convincenti argomentazioni a favore di un'alternativa nomade, i suoi rivelatori racconti di finzione sull'esilio e sull'esotico, e la sua acuta e perspicace storia sociale di Capri dimostrano che Chatwin era un eccellente osservatore dei costumi sociali e culturali, la sua irrequietezza, il suo desiderio di essere sempre in movimento, traspare da ogni pagina di questa straordinaria opera.
Frasi di “Anatomia dell'irrequietezza” 5 citazioni
- La trovi in Cambiamento
“Diversivo. Distrazione. Fantasia. Cambiamento di moda, di cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo. Senza cambiamento, corpo e cervello marciscono.”
- La trovi in Ozio
“L’abitudine e la fissità degli atteggiamenti mentali ottundono i sensi e nascondono la vera natura delle cose.”
“L’uomo, umanizzandosi, aveva acquisito insieme alle gambe diritte e al passo aitante un istinto migratorio, l’impulso a varcare lunghe distanze nel corso delle stagioni; questo impulso era inseparabile dal sistema nervoso centrale; e quando era tarpato da condizioni di vita sedentarie trovava sfogo nella violenza, nell’avidità, nella ricerca di...” (continua)(continua a leggere)
“Il moto è la migliore cura della malinconia.”
“Società mobili come gli zingari sono egualitarie, libere dalle cose e restie al cambiamento.”
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