Piccoli equivoci senza importanza
Titolo: Piccoli equivoci senza importanza
Titolo originale: Piccoli equivoci senza importanza
Autore:Antonio Tabucchi
Anno di prima pubblicazione: 1985
Titolo originale: Piccoli equivoci senza importanza
Autore:Antonio Tabucchi
Anno di prima pubblicazione: 1985

Contenuto: Gli undici racconti di questa premiata raccolta ruotano attorno alle ambiguità della vita e alla domanda centrale che esse pongono nella narrativa di Tabucchi: è la scelta, il destino, il caso o persino, a volte, una sorta di magia a giocare un ruolo decisivo nella vita dei protagonisti?
A una prima lettura, i suoi racconti sembrano piccoli frammenti di vita, bivi esistenziali, ritratti di viaggiatori ironici e disperati. Ma poi subentra una turbolenza. E i racconti di Tabucchi si trasformano in una riflessione sul caso e sulla scelta, in un tentativo di osservare gli interstizi che attraversano il tessuto dei destini.
A una prima lettura, i suoi racconti sembrano piccoli frammenti di vita, bivi esistenziali, ritratti di viaggiatori ironici e disperati. Ma poi subentra una turbolenza. E i racconti di Tabucchi si trasformano in una riflessione sul caso e sulla scelta, in un tentativo di osservare gli interstizi che attraversano il tessuto dei destini.
Frasi di “Piccoli equivoci senza importanza” 5 citazioni
“La vita è un appuntamento, solo che noi non sappiamo mai il quando, il chi, il come, il dove.”
“A volte una soluzione sembra plausibile solo in questo modo: sognando. Forse perché la ragione è pavida, non riesce a riempire i vuoti fra le cose, a stabilire la completezza, che è una forma di semplicità, preferisce una complicazione piena di buchi, e allora la volontà affida la soluzione al sogno.”
- La trovi in Ozio
“L'abitudine è anche una forma di esorcismo, e poi la si sente come un piacere.”
- La trovi in Ozio
“Come è falsa la scrittura, con quella sua prepotenza implacabile fatta di parole definite, di verbi, di aggettivi che imprigionano le cose, che le candiscono in una fissità vitrea, come una libellula restata in un sasso da secoli che mantiene ancora la parvenza di libellula ma che non è più una libellula.”
In evidenza
