Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà
Titolo: Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà
Titolo originale: Historia de un perro llamado Leal
Autore:Luis Sepúlveda
Anno di prima pubblicazione: 2015
Titolo originale: Historia de un perro llamado Leal
Autore:Luis Sepúlveda
Anno di prima pubblicazione: 2015

Contenuto: È difficile per un pastore tedesco che vive al servizio di un gruppo di persone non rimpiangere la libertà che conosceva da cucciolo. E soprattutto non provare nostalgia per tutto ciò che ha perso durante il periodo trascorso con i Mapuche, la popolazione indigena dell'Araucanía in Cile. Il nostro cane è caduto nella neve e, salvato da un giaguaro, è finito in un villaggio Mapuche. Lì è cresciuto con il suo compagno Aukamañ, il ragazzo indigeno che era per lui come un fratello, e lì ha imparato a rispettare la natura e tutte le sue creature. Ora però deve obbedire agli ordini di coloro per cui lavora e dare la caccia a un misterioso fuggitivo, nascosto oltre il fiume. Dove ci condurrà la caccia?
Il destino è scritto nel suo stesso nome e lo condurrà in una situazione che, dopo tanto tempo, metterà alla prova la sua lealtà verso antichi legami d'affetto.
Il destino è scritto nel suo stesso nome e lo condurrà in una situazione che, dopo tanto tempo, metterà alla prova la sua lealtà verso antichi legami d'affetto.
Frasi di “Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà” 5 citazioni
“Ululo perché la voce del dolore non si dimentica mai.”
“Chi non coglie la tristezza negli occhi di kawell, il cavallo, che dopo essere stato domato sente ancora sotto gli zoccoli la libertà perduta? Chi non percepisce la pena nello sguardo di mansur, il bue legato al giogo e allontanato dalla prateria? Chi non avverte la propria piccolezza contemplando le pupille di mañke, il condor, sovrano del ciel...” (continua)(continua a leggere)
“C’è fiducia nel suo sguardo, sa che non lo abbandonerò e che nella mia testa di cane c’è un’idea che posso spiegare solo coi miei gesti e movimenti canini, perché al principio dei tempi il Ngünemapu ha disposto che gli animali e gli uomini non si capissero parlando ma attraverso i sentimenti espressi dal modo di guardare.”
“La vita va accolta con gratitudine.”
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