L'occhio della mente
Titolo: L'occhio della mente
Titolo originale: The Mind's Eye
Autore:Oliver Sacks
Anno di prima pubblicazione: 2010
Titolo originale: The Mind's Eye
Autore:Oliver Sacks
Anno di prima pubblicazione: 2010

Contenuto: Un'affascinante esplorazione dei modi straordinari e imprevedibili in cui il nostro cervello affronta la perdita della vista, trovando nuove e ricche forme di percezione.
Con compassione e intuizione, il dottor Oliver Sacks illumina ancora una volta i misteri del cervello presentandoci alcuni personaggi straordinari, tra cui Pat, che rimane una comunicatrice vivace nonostante l'ictus che la priva della parola, e Howard, un romanziere che perde la capacità di leggere. Sacks indaga su coloro che vedono perfettamente ma non sono in grado di riconoscere i volti, nemmeno quelli dei propri figli. Descrive persone totalmente cieche che si orientano con il tatto e l'olfatto; e altre che, ironicamente, diventano ipervisive.
Il dottor Sacks ci mostra che la medicina è al contempo un'arte e una scienza, e che la nostra capacità di immaginare cosa significhi vedere con la mente di un'altra persona è ciò che ci rende veramente umani.
Con compassione e intuizione, il dottor Oliver Sacks illumina ancora una volta i misteri del cervello presentandoci alcuni personaggi straordinari, tra cui Pat, che rimane una comunicatrice vivace nonostante l'ictus che la priva della parola, e Howard, un romanziere che perde la capacità di leggere. Sacks indaga su coloro che vedono perfettamente ma non sono in grado di riconoscere i volti, nemmeno quelli dei propri figli. Descrive persone totalmente cieche che si orientano con il tatto e l'olfatto; e altre che, ironicamente, diventano ipervisive.
Il dottor Sacks ci mostra che la medicina è al contempo un'arte e una scienza, e che la nostra capacità di immaginare cosa significhi vedere con la mente di un'altra persona è ciò che ci rende veramente umani.
Frasi di “L'occhio della mente” 6 citazioni
“La scrittura, che è uno strumento culturale, è evoluta avvantaggiandosi della preferenza dei neuroni inferotemporali per certe forme.”
“Da questo caos visivo, complesso e mutevole, dobbiamo estrarre invarianti che ci permettano di dedurre o ipotizzare la natura dell’oggetto.”
“Il linguaggio, questa invenzione squisitamente umana, può consentire quello che, in linea di principio, non dovrebbe essere possibile. Può permettere a tutti noi – perfino a chi è cieco dalla nascita – di vedere con gli occhi di un altro.”
“L’origine della scrittura e della lettura non può essere interpretata come un adattamento evolutivo diretto. Essa dipende dalla plasticità del cervello, e dal fatto che anche nell’arco della breve durata della vita umana, l’esperienza – la selezione esperienziale – è un agente di cambiamento potente come la selezione naturale.”
- La trovi in Ragione e Sentimento
“Le neuroscienze hanno confermato che il cervello ha più capacità di riparazione e rigenerazione di quanto si pensasse un tempo.”
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