L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello
Titolo: L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello
Titolo originale: The Man Who Mistook His Wife for a Hat
Autore:Oliver Sacks
Anno di prima pubblicazione: 1985
Titolo originale: The Man Who Mistook His Wife for a Hat
Autore:Oliver Sacks
Anno di prima pubblicazione: 1985

Contenuto: Un'opera fondamentale nella tradizione della letteratura sul corpo e sul cervello, L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello narra le storie di individui afflitti da disturbi percettivi e intellettivi: pazienti che hanno perso la memoria e con essa gran parte del loro passato; che non sono più in grado di riconoscere persone e oggetti comuni; i cui arti sembrano loro estranei; che mancano di alcune abilità ma sono dotati di straordinari talenti artistici o matematici.
Nella splendida e compassionevole narrazione del Dr. Sacks, i suoi pazienti sono profondamente umani e i suoi racconti sono studi di lotte contro incredibili avversità. Grande guaritore, Sacks non perde mai di vista la responsabilità ultima della medicina: il soggetto umano sofferente, afflitto e in lotta.
Nella splendida e compassionevole narrazione del Dr. Sacks, i suoi pazienti sono profondamente umani e i suoi racconti sono studi di lotte contro incredibili avversità. Grande guaritore, Sacks non perde mai di vista la responsabilità ultima della medicina: il soggetto umano sofferente, afflitto e in lotta.
Frasi di “L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello” 6 citazioni
“A un afasico non si può mentire. Egli non riesce ad afferrare le tue parole, e quindi non può esserne ingannato; ma l’espressione che accompagna le parole, quell’espressività totale, spontanea, involontaria che non può mai essere simulata o contraffatta, come possono esserlo, fin troppo facilmente, le parole... tutto questo egli lo afferra con...” (continua)(continua a leggere)
- La trovi in Malattia
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“La musica non è altro che aritmetica inconscia.”
“Vuoi in senso filosofico (kantiano) vuoi in senso empirico ed evolutivo, il giudizio è la nostra facoltà più importante.”
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